Stanno terminando le Olimpiadi invernali 2026 a Milano-Cortina. Stanno terminando, ma non tutti hanno potuto gareggiare. Non ha potuto gareggiare l'atleta ucraino Vladyslav Heraskevych, perchè squalificato. Squalificato perchè avrebbe voluto gareggiare con un casco, su cui erano raffigurati alcuni atleti, morti a causa della guerra in corso nel suo Paese. A dire il vero, seppure passati sotto traccia, altri due atleti ucraini non hano potuto gareggiare, per motivi analoghi, scritte e messaggi, che il comitato olimpico ha valutato propaganda politica.
E pensare che nello Skeleton, Vladyslav Heraskevych, era uno degli atleti favoriti, ma volendo indossare quel casco, era conscio che non lo avrebbero fatto gareggiare ... è stato disposto a rinunciare al possibile successo, ad una possibile medaglia olimpica, pur di affermare una volontà. Una volontà che il CIO ha interpreato come propaganda politica che, in quanto vietata nel corso dei giochi, ha comportato la squalifica. Ecco il motivo, il regolamento, le regole, contro cui l'atleta ucraino si è opposto rinunciando al possibile successo sportivo.
Ma di quali regole parliamo? regole sportive, regole sociali, di ordine mondiale, regole morali ? Se dopo un goal un calciatore alzasse la maglia per omaggiare un morto, un caduto in guerra, magari nella seconda guerra mondiale, sarebbe propaganda politica ? verrebbe squalificato ?
Perchè un ucraino, seppure atleta olimpico, non può onorare propri connazionali, propri colleghi atleti, morti nel corso di una guerra, civili morti a causa della guerra o combattenti, volontari, a difesa del loro Paese invaso ?
E poi chi erano questi atleti commemorati sul casco? anche se quel casco non è stato indossato in gara, questi sono gli atleti, gli ucraini morti durante la guerra ancora in corso:
- Olodymyr Androschuk che ha partecipato a gare di pentathlon e decathlon. Ucciso qualche giorno dopo il suo ventiduesimo compleanno. Prima della guerra, stava per qualificarsi per Parigi 2024;
- Karyna Bakhur uccisa da una scheggia, atleta di Kickboxe vincitrice di un titolo nazionale, morta a 17 anni;
- Katyba Diachenko morta a marzo 2022, nell'assedio di Mariupol, a 11 anni, atleta di ginnastica ritmica;
- Mksym Halinichev argento alle olimpiadi giovanili e agli europei under 22. Morto al fronte, combattente che viveva nel donbass
- Andriy Kutsenko, che ha vissuto in Italia ed è stato ciclista agli europei e ai mondiali, morto nel 2024 in Ucraina in cui è tornato per arruolarsi e difendere il suo Paese
- Yechen Malyshev, morto in guerra a 19 anni, consegnando aiuti umanitari alla popolazione. Atleta del biathlon, nel 2020 aveva gareggiato alle Olimpiadi giovanili;
- Alina Perehudova morta a 14 anni, si stava allenando nel sollevamento pesi per gli Europei. Non ha potuto continuare, per l'esplosione che l'ha costretta ad uscire di casa ed essere colpita da un cecchino nel marzo 2022;
- Roman Polishchuk, atletica leggera , saltatore in alto. Morto nel 2023 dopo un anno da combattente al fronte;
- Taras Shpuk, allenatore morto nel 2023;
- Anddiy Yaremenko nazionale di lotta grego-romana, morto a 25 anni in guerra;
- Kateryna Troyan volontaria nel 2024, campionessa di atletica leggera, morta a 32 anni nel 2025;
- Fedir Ywpifanov schermitore e campione nazionale, morto nel 2023 a 18 anni;
- Nazar Zui a 13 morto, amante di boxe e calcio, combattuto tra i due sport, non ha potuto decidere quale sport preferisse, perchè un drone lo ha ucciso nel 2022 mentre era in casa con la famiglia;
- Mariya Lebid morta in un bombardamento che l'ha uccisa in casa mentre, forse, sognava la sua passione sportiva, la danza ritmica;
- Dmytro Sharpar, morto nel 2023 a 25 anni, oltre che studente di fisica, aveva vinto l'argento ai campionati nazionali nel pattinaggio artistico con una partecipazione alle olimpiadi invernali giovanili. Grande amico di Vladyslav Heraskevych.
E chi è Vladyslav Heraskevych, oltre ad un atleta olimpionico che ha rinunciato al sogno della medaglia per ricordarli ?
E' il moderno Antigone, che le regole vorrebbero uccidere, nel senso di non permettergli di rivelarsi. Come Antigone sfida la legge del nuovo Re di Tebe, Creonte, che non vuole che Polinice venga sepolto.
Polinice, fratello di Antigone, morto in guerra nel corso dell'assedio di Tebe e nemico quindi del Re Creonte che non vuole venga onorato, lasciandolo insepolto.
Ma Antigone, sorella di Polinice non acceta la legge del Re di Tebe. Antigone che vuole rispettare una legge morale, etica, quella di onorare i morti. Sfida il Re, ben sapendo di rischiare la vita; ed infatti, viene condannata a morte; per questo è murata viva e si impicca. Questo, prima che Creonte si sia deciso a liberarla ... troppo tardi.
Una decisione cheè sciagura, perchè non è solo Antigone a morire, ma anche Emone, figlio di Creonte e promesso sposo di Antigone, suicidatosi alla notizia della morte dell'amata. Si suicida anche Euridice, moglie di Creonte e madre di Emone.
Cosa resta della legge inflessibile di Creonte ? solo l'intransigenza di Creonte e Creonte stesso in compagnia della sua legge, un decreto inutile, che aveva il solo scopo di non onorare un morto, seppure nemico in battaglia.
Ora che le olimpiadi stanno finendo, potremmo farci la stessa domanda: cosa resta oltre ad un atleta che non ha potuto gareggiare, perchè voleva onorare dei morti in guerra o semplicemente uccisi a causa di una guerra, anche senza essere soldati al fronte ?
Resta solo una regola che non ha pemesso di ricordare dei morti, degli atleti che non hanno più potuto gareggiare perchè ucccisi nel corso di una guerra. Resta solo una norma, che ha impedito il rispetto di una regola morale (onorare i morti), seppure nel corso di una gara olimpica, indossando un casco. Anche stavolta, resta solo un Re, il CIO e la sua intransigenza.

