Visualizzazione post con etichetta giustizia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta giustizia. Mostra tutti i post

venerdì 6 dicembre 2013

Libertà e Dignità


Vagando per la rete, molteplici e vari sono i commenti su Nelson Mandela e, altrettanto numerose le citazioni di sue frasi. Perfino la maestra elementare di mia figlia ha raccontato ai suoi allievi chi fosse quest'uomo e il loro compito per il week end e' quello di scriverci "un testo" ... in pratica il "cugino elementare " di un post.
Tutto questo perché oggi e' morto Nelson Mandela. 
Il dubbio: che molto se ne parli oggi e che, poi, lo si dimentichi o quasi già domani; 
la riflessione: perché la maestra e molti di noi non ne hanno parlato così tanto, anche quand'era in vita? Magari spiegando, già da allora, chi fosse quest'uomo, dicendo che soprattutto era un uomo libero, proprio e ancor più', nei momenti in cui era carcerato; in questo modo avremmo capito l'essenza della parola libertà.
Si', perché quest'uomo ci ha insegnato che prima di tutto la libertà, e' libertà di spirito, che conduce alla libertà di pensiero, da cui nasce la libertà di azione.
Avremmo, così, capito il concetto di libertà che possedeva quest'uomo, così tanto differente, da quello che ci hanno voluto propinare alcuni nostri concittadini, che ci hanno pure fondato un partito chiamandolo, ohibò, "delle libertà", ... all'interno del quale tanti, che vi hanno aderito, erano piu' prigionieri  di un Mandela carcerato. 
Ma del resto la differenza, e' dimostrata anche da una sola frase, quella che pronunciò Mandela a chi gli chiedeva, perché lui, ad ottant'anni, volesse abbandonare la politica; rispose che a quell'eta un uomo deve stare vicino ai propri nipoti (e aggiungerei io a quell'età si dovrebbe lasciare ai propri figli la responsabilità e l'onere di dirigere un Paese).
Ecco sta anche qui la differenza tra quest'uomo, rispetto al fondatore di quel partito italiano sopra citato, che alla stessa età non vuol lasciare mano neppure ai propri pro-nipoti non dico ai figli.
Se gli chiedete il perché vi dirà che lo fa per il bene comune, perché vuol costruire un futuro migliore ... e io credo che se lo sentisse Mandela, gli si dipingerebbe sul viso quel sorriso sardonico da uomo saggio (vedi foto), di chi ha conosciuto il mondo e gli uomini e che sa riconoscere quale sia la verità  e quale la menzogna.
Del resto parliamo di un uomo che per la libertà dello spirito e, quindi, del pensiero e dell'azione, ha fatto 26 anni di prigione, in carceri che avrebbero fatto stracciare le vesti e strillare davvero "indulto, indulto", perché costruite per non permettere di uscirne vivo e semmai uscirne molto malconci. Insomma un uomo che non avrebbe mai strepitato se l'avessero condannato ai servizi sociali e avrebbe accettatola pena, come ha fatto, seppure si fosse ritenuto innocente e non avesse commesso alcun reato, ma agito giustamente per cause giuste. Ecco l'altra differenza il possedere la dignità.
Un uomo che quando diceva che "tutti possono migliorare a dispetto delle circostanze e raggiungere il successo se si dedicano con passione a ciò che fanno", non pensava, come altri, che il successo era il  "fare soldi", il diventare famosi in TV. E infatti diceva anche "l'educazione è il grande motore dello sviluppo personale. E' grazie all'educazione che la figlia di un contadino può diventare medico e il figlio di un minatore il capo miniera o il bambino nato  in una famiglia povera il presidente di una grande nazione". E quando si riferiva al presidente di una nazione pensava ad un compito per cui "i veri leader devono essere in grado di sacrificare tutto per il bene della loro gente".
Pensiamo alla nostra Italia, a chi ci dovrebbe dirigere e queste frasi suoneranno assurde, irreali, veramente come fossero cose aliene.
Perché ho voluto mettere in evidenza queste enormi differenze? per farci capire come quest'uomo appartenga quel genere di essere umani definibili giganti, a dispetto di quei tanti cui siamo abituati, che ancor più ci appaiono come nani ... e come disse Mandela: "se tu voli basso, non puoi servire bene il mondo".

mercoledì 27 novembre 2013

De-cadere da dove non si è non è fantascienza


Il motivo del titolo di questo post sarà presto spiegato.
Intanto sicuramente chi legge avrà capito che l'argomento è l'avvenuta decadenza da Senatore di Silvio Berlusconi.
Non mi aggrego né ai cori di entusiasmo, né alla parte che grida all'ingiustizia; anche di questo spiegherò il perché.
2013, ovvero vent'anni di Berlusconi e Berlusconismo. Chi oggi gioisce al giorno che ne decreta la fine o non capisce che così non è (o fa finta di farlo).
In ogni caso, ora la sinistra non avrà l'alibi di dover opporsi al Berlusconismo (ma in verrà dovrà ancora contrastare Berlusconi), e quindi, sarà chiamata ad occuparsi di fare, nel senso di realizzare politiche concrete e cambiamenti reali, in un paese che veramente decade.
La questione che pongo è un altra:
E' scienza o fantascienza la possibilità di poter de-cadere da un luogo in cui non si è ?
Berlusconi è riuscito anche in quest'impresa: infatti, tanti hanno gridato all'ingiustizia, lo stesso Berlusconi è anche oggi sceso in piazza … ma per protestare contro cosa ?
forse per reclamare il diritto di restare dove è cioè in Senato ?
Così non è:
infatti, la presenza al Senato di Berlusconi in numeri è stata la seguente:
- disegni di legge presentati: 0
- emendamenti presentati:  0
- ordini del giorno presentati: 0
- interrogazioni: 0
- interpellanze:  0
- risoluzioni: 0
- interventi in aula …. 1 (quello della comica, con cui, dopo che vari ministri del PDL avevano minacciato di dimettersi e Berlusconi aver dichiarato per giorni di sfiduciare il governo, coupé de theatre, ha dato la fiducia al Governo Letta)
- presenze al senato in percentuale: 0,01%.
Insomma un Berlusconi che compreso l'episodio di oggi è stato più presente in piazza (vedi manifestazioni inscenate) che nel Senato in cui doveva stare. il che è tutto dire... quando un leader politico è così presente in piazza non c'è da stare allegri.

Ma tutto ciò cosa vuol dire ?
1) sicuramente (la spiegazione del titolo) che Berlusconi è riuscito a provare che de-cadere da un luogo in cui non si è,  non come si potrebbe pensare fantascienza, ma è possibile, cioè scientificamente dimostrato;
2) che è smentito dai fatti anche chi ha sempre negato che Berlusconi ha anteposto il proprio interesse a quello della collettività . Infatti, tutto l'accanimento di questi giorni, l'ostruzionismo di un partito, il blocco dei lavori parlamentari, è stato solo strumentale per cercar di permettere a Berlusconi di conservare  non il posto in cui, di fatto, non è mai stato e di mantenere la carica senatore che, di fatto ,non ha mai esercitato .. ma solo il tentativo di preservare l'immunità del senatore, lo scudo che la legge gli assegna, di poter essere posto agli arresti solo dietro autorizzazione dell'aula.
Da oggi questo non sarà più così per Berlusconi, questo e solo questo. 
Non s'illuda la Sinistra che non c'è più Berlusconi, perché egli resta.
il problema è che restano anche questi venti anni:
- restano i disoccupati aumentati in questi venti anni;
- restano le aziende chiuse in questi venti anni;
- restano i poteri forti, anche quelli dei mass media e delle televisioni e dei giornali di Berlusconi;
- restano i verbali secretati, in cui un camorrista indicava i siti in cui erano stati sepolti i rifiuti tossici … e restano le morti da questi causati.
Restano insomma, venti anni di parole e del nulla fatto, o meglio dell'arretramento di un Paese;
resta l'inazione di una sinistra che aveva l'alibi di Berlusconi e che, oggi, pur rimando Berlusconi, non è più legittimata a celarsi dietro l'alibi che per venti anni ha usato.
Tutto ciò è rimasto e resta nella storia, ma speriamo che da domani almeno una cosa non resti: il dibattito estenuante intorno alla questione "decadenza di Berlusconi", mentre il Paese più che decadere rischia di precipitare ed affondare, e questi politici stanno a parlare e discutere di ciò che non interessa, perfetti emuli degli orchestrali del Titanic.

mercoledì 6 novembre 2013

Ragione e sentimento


Il titolo di questo post potrebbe far pensare al fatto che io voglia scrivere in merito al famoso romanzo, così intitolato e scritto tra la fine del 1700 e gli inizi del 1800 da Jane Austen.
Non è così.
Ho intenzione di scrivere di una storia, alla fine un po' romanzata, scritta ai tempi nostri, senza carta e penna, ma a mezzo telefono dal ministro di Grazia e Giustizia Cancellieri.
Anche questo "romanzo moderno" ha lo stesso titolo del classico, perché dalle dichiarazioni rese ancora non è chiaro quanto l'intervento del ministro abbia seguito la ragione (non solo nel senso di correttezza ed opportunità, ma proprio dell'azione in vate di ministro e non di persona) o quanto sia frutto del sentimento (di umanità com'ella stessa ha affermato).
La vicenda è quella riguardante la telefonata o le telefonate tra la famiglia Ligresti (quella accusata della bancarotta Fonsai) e il ministro Cancellieri, la quale rassicurava sul fatto che si sarebbe interessata della vicenda di Giulia Ligresti, in carcere per le citate accuse, seppur sofferente di salute e anoressica. telefonate sarebbero poi intercorse proprio tra il ministro di grazie e giustizia e le autorità competenti in tema di carcerazione e scarcerazione della detenuta Giulia Ligresti.
E' di oggi la dichiarazione del ministro Cancellieri, secondo cui il suo intervento non avrebbe provocato la decisione di scarcerare Giulia Ligresti e con questo intervento non avrebbe, quindi, esercitato pressioni né avrebbe espressamente richiesta la predetta scarcerazione. Infatti secondo il ministro la scarcerazione, sarebbe stata frutto di una decisione autonoma da parte delle Istituzioni che amministrano la giustizia in Italia, commettenti in tema.
Ma allora quale sarebbe il perché suo intervento ? quale sarebbe stato il fine ? Queste le domande che sorgono spontanee ascoltate le dichiarazioni del Ministro. In altri termini, il Ministro invece di esercitare le proprie funzioni per il cui esercizio viene pagata, cosa fa ? perde tempo facendo telefonate ad atrocità che amministrano aspetti delicati dell'amministrazione della giustizia, che già sa non avranno alcun effetto ?
Giorni fa, la stessa Cancellieri aveva detto di aver telefonato non per questione amicizia familiare ed ancor meno perché il proprio figlio era legato da rapporto di lavoro alle aziende della famiglia Ligresti, ma lo avrebbe fatto per umanità, per sensibilizzare su una questione che guardava una persona detenuta, in precarie condizioni di salute e a rischio di vita.
Ci dica allora, se così fosse, quante altre volte lo ha fatto e per chi altri, così per farci capire se esiste in tema un suo atteggiamento costante, volto a segnalare casi umani a prescindere dalla famiglia cui appartiene il detenuto. 
Perché l'altra questione che è naturale porre è: cosa ne è dei casi di altri detenuti, in analoghe precarie condizioni di salute che non vengono segnalati ?
Questa domanda dovremmo porgercela, perché appare chiaro che l'intervento del Ministro, indirettamente è un atto di sfiducia verso chi amministra la giustizia, perché se il ministro avesse fiducia riguardo queste istituzioni, penserebbe che i casi degni da attenzionare e meritevoli di valutazione sono esaminati da dette istituzioni originariamente, a prescindere dalla segnalazione di un ministro. Se ha ritenuto come ha fatto di intervenire anche solo per umanità, per un caso specifico, vuol invece, dire che ella non ha fiducia in queste istituzioni, non ha fiducia sul fatto che siano giustamente ed ordinariamente attente a questi casi e, usando le sue parole, non essendo appropriatamente sensibili al tema andavano "sensibilizzate"
Il Ministro dovrebbe piuttosto compiere atti che rimuovano a livello generale eventuali barriere o limiti alla corretta ed "autonoma"valutazione  da parte delle istituzioni competenti, riguardo i casi degni di attenzione ed analoghi od identici a quelli di Giulia Ligresti (il caso Cucchi presenta analogie, vedi anoressia e stato di salute, ma nessuno ha segnalato il caso ... e Cucchi è morto).

Allora quello che pare di capire, ciò che più verosimilmente sembra è che la vicenda sia di fatto, la solita storia "di raccomandazioni", così come in altri settori della vita di questo Paese.
I casi per i quali nessuno "raccomanda" attenzione che fine fanno ?
il Ministro per caso ha ragione e motivo di credere che questi casi non vengano esaminati e quei detenuti non vengano quindi scarcerati a danno della loro salute e vita ? 
E' questo pensiero di sfiducia, il motivo per cui ella ha voluto "attenzione" la autorità competenti sul caso Ligresti.
Meglio avrebbe fatto se prima, che si fosse verificato il caso Ligresti,  avesse provveduto con propri atti, questi sì da Ministro a rimuovere a livello generale il problema della scarsa attenzione per certi casi. Invece no, ha compiuto un atto che non è da Ministro: segnalare alle Autorità un caso specifico, rispetto a cui aveva rassicurato la famiglia "a lei cara per amicizia", che avrebbe fatto ogni cosa per seguire l'evoluzione; e ciò pur sapendo come lei dice che ciò non avrebbe comunque ingenerato alcuna pressione o influito sulla decisione autonoma delle istituzioni competenti .. cioè promette di fare una cosa che tanto già sa non influente (???).
Sorprendenti sono poi le reazioni delle parti politiche, a parte quella del Movimento 5 stelle che richiede le dimissioni del Ministro:
il PD spaccato anche su questo tema, che in alcune sue componenti non ravvisa neppure l'inopportunità dell'azione;
il PDL che, strumentalmente, rispolvera la questione Ruby - Berlusconi per dire che in quel caso Berlusconi è stato additato e accusato addirittura di reato per una cosa analoga a quella che ha riguardato oggi la Cancellieri; la conseguenza chiedere, quindi, che come non deve essere ravvisato né quale reato né quale azione inopportuna l'operato della Cancellieri, che può rimanere in carica con piena fiducia, andrebbe riconsiderato allo stesso modo l'operato di Berlusconi … e si creda tutti che l'aver detto che era nipote di Mubarak, alla fine sia stata solo una burla come il cucù alla Merkel. Che si accetti che un ministro o un presidente del consiglio si interessi della vicenda di polizia, giudiziaria e carceraria di uno specifico e da loro conosciuto cittadino, anche se poi c'è il rischio che si siano dimenticati o non abbiano posto attenzione agli altri cittadini da loro non personalmente conosciuti, che si siano o si trovino nelle stesse o analoghe situazioni. Complimenti, non c'è che dire.

domenica 13 ottobre 2013

Uno stesso destino ci unisce


Oggi è morto Erich Priebke all'età di 100 anni.
Per i pochi che non sapessero chi sia, Priebke è, o meglio è stato un Ufficiale delle SS, di stanza a Roma, e conosciuto per essere il Boia delle Fosse Ardeatine.
Per chi poi non sapesse cosa siano le Fosse Ardeatine, ricordo solo che è così conosciuta una delle più atroci stragi di civili della seconda guerra mondiale, in Italia, in cui, il 24 marzo 1944, furono uccisi 335 persone, solo per rappresaglia dei tedeschi, per un attentato in cui restarono uccisi 33 militari tedeschi.
Questi poveri 335 innocenti furono uccisi a sangue freddo e occultati nelle cave di Pozzolana in cui furono trasportati, fucilati e seppelliti.
Resta certo che non fu Priebke ad organizzare ed eseguire la rappresaglia voluta direttamente da Hitler, ma fu Herbert Kappler. Ma è altrettento vero che come Priebke, anche Kappler non ha scontato, di fatto, nessuna conseguenza per un atto tanto disonorevole ed efferato. Vero è che, come Priebke morto oggi come un uomo libero qualunque, anche Kappler, riuscì di fatto a salvarsi da ogni condanna e addirittura morì da uomo libero in Germania, dopo esser riuscito ad evadere, ironia della sorte proprio da Roma,  dall'Ospedale Celio. Morì infatti a 71 anni in Germania a Luneburgo.
Questa premessa non è fine a se stessa, ma spiega anche la finalità di questo post. Sia Kappler, che Priebke hanno avuto una vita, direi, alquanto lunga e, nonostante ciò, sono riusciti a vivere con se stessi, malgrado la stessa loro vita; proprio questo dimostra l'inumanità della persona. Chiunque, con una minima scorta di umanità, non avrebbe potuto vivere così a lungo, non avrebbe potuto sopportare di vivere con se stesso, dopo aver compiuto un atto del genere, anche se solo come conseguenza del dover obbedire ad un ordine.
Ebbene, proprio oggi, si è riparlato del testamento spirituale di Priebke, di quanto egli ha affermato nell'intervista, rilasciato quando compì i 100 anni e che solo oggi alla sua morte è stata resa nota.
In pratica, disse di non rinnegare il proprio passato ... e ci mancava dicesse che ne andava pure fiero ?!
Per incorniciare bene il quadro, disse pure che l'olocausto è stata una manipolazione delle coscienze e che le camere a gas le hanno costruite gli Americani alla fine della guerra ... veramente manipolazione del passato la sua.
Alla domanda se si sentisse ancora  nazista, rispose che la fedeltà al proprio passato è qualcosa che ha a che fare con le proprie convinzioni, si tratta del modo di vedere il mondo, i propri ideali e di qualcosa che ha a che fare con l'amor proprio e l'onore.
Insomma con queste parola ha dimostrato di aver vissuto a lungo e di aver, però, vissuto inutilmente, perché non ha capito molto o nulla della vita. Un qualunque uomo che avesse commesso ciò che ha commesso Priebke, fosse anche per obbedire a degli ordini, oggi non parlerebbe di fedeltà a quel passato, di convinzioni, di ideali, ma si rammaricherebbe di averlo dovuto fare, magari per debolezza, soccombenza ai superiori ed al contesto. Non parlerebbe di onore ... ma Priebke, parlando, come ha detto, di "amor proprio" ha dimostrato la propria visione egoistica, aliena agli altri ed a tutto quello che è umano ed a tutto quello che è vita. 
Ecco queste parole offendono molti, sicuramente tutti quelli che hanno avuto uno zio, un nonno, partigiano come li avuti io. Io che ho avuto un nonno che mi ha raccontato, non delle camere a gas, ma degli uomini come Priebke della loro crudeltà, del fatto che lo misero al muro, prelevandolo da casa, solo perché dovevano uccidere alcuni uomini per vendetta; un nonno che mi ha raccontato di essersi salvato, solo perchè quando arrivò in quel luogo dove avevano fucilato altri uomini, lì stesi a terra, lo misero al muro, ma mentre tutto era pronto, si fermarono perchè si accorsero di essere già al numero stabilito di morti. Così lo presero, lo tennero con altri in un casolare per due giorni, lo riempirono di botte e lo rispedirono dalla propria moglie e figli, gonfio e pesto, ma, fortunatamente, vivo.
Questo mi è bastato sentire, non mi sono serviti racconti sulle camere a gas, per trovare quella coscienza che Priebke vorrebbe non avessimo, mentre sostiene che ci hanno lavato il cervello nelle scuole con certi racconti.
Lascio che che commemorino, i senza cervello dei nostri giorni, che vedono con nostalgia alle vicende che rievoca Priebke, a quelli che il cervello se lo sono lavato da soli e che credono che quest'uomo abbia un onore. Lascio che lo credano ma non ce lo dicano, che non ci offendano. Lasciamoli credere, ma poniamo attenzione a che non vogliano reiterare quelle vicende, che non le vogliano riportare alla luce del mondo. Facciamo che restino seppellite nella profondità della terra, dove finirà pure Priebke e che come lui nn rivedano mai la luce del sole.
Di oggi sono poi, le polemiche sui funerali e del non volere seppellire Priebke a Roma.
Io, invece, lo seppellirei proprio a Roma, accanto alla lapide posta in ricordo delle Fosse ardeatine. Ce lo seppellirei, perchè quel corpo possa sentire la pesantezza di quella terra che lo sovrasterà in eterno, perché, ne possa sentire in eterno il sapore amaro di quel sangue che egli ha versato.
Lo seppellirei lì, così che i nostalgici senza cervello che vorranno "onorarlo" e visiteranno la sua tomba, saranno costretti a vedere la lapide ai martiri, morti alle Ardeatine e saranno costretti a ripensare a quella "onorevole" azione del loro stimato nazista.
Lo seppellirei, lì, perchè possa quel corpo scontare in eterno, quella pena che non ha subito in vita, sentendosi prigioniero sotto quella stessa terra in cui ha fatto sprofondare le vite di tante persone innocenti e dei loro cari.
Al resto, per chi crede, penserà Dio, che terrà conto dei suoi atti, del suo pensiero e anche dell'ultimo pensiero rappresentato nel suo testamento: quello di non pentirsi, nè semplicemente rammaricarsi.
Per chi non crede, basterà il pensare che c'è un destino comune che ci unisce e che unirà, anche stavolta, la vittima e il carnefice: quello della morte ... ma tra gli uomini, resta però, sempre, una differenza: quello che si è dato in vita, e che nessuno può cancellare.
In questo senso, resta la memoria, in chi sopravviverà alla morte di ognuno di noi.
Così è anche nel caso di Priebke, resta la memoria di un uomo senza onore, senza l'umanità del pentimento o del rammarico; resta tutto questo di quest'uomo, una vita degna di essere sotterrata, degna di sprofondare nell'abisso della terra;
resta all'opposto, la memoria di quelle vittime, degna di essere innalzata nel più alto livello del cielo, perchè simbolo, paradossalmente, della vita, in quanto la libertà è vita e quelle vittime sono e resteranno il simbolo della libertà di un popolo, che riuscì a sconfiggere l'oppressione di esseri inumani ... un popolo, quello italiano che sarebbe ora si ritrovasse, per quello che è stato in quei giorni.

giovedì 10 ottobre 2013

Chi disturba fuori


Proprio così, pare che questo metodo scolastico, che tutti ben ci ricordiamo, oggi valga anche per la questione carceraria.
Pare proprio così, perchè in sostanza il messaggio passato in questi giorni, dopo le parole del Presidente della Repubblica, è che siccome le carceri sono sovraffollate e la condizione carceraria è orribile, bisogna liberare un pò di detenuti ... insomma quelli che disturbano, perchè creano il sovrannumero e non permettono una migliore condizione detentiva, se ne escano fuori ... come diceva ogni buon maestro di scuola elementare (sì perchè oggi neppure un maestro riesce più ad avere questa possibilità tanto è venuto meno anche il rispetto dei discenti per il docente).

Insomma, sarebbe come dire: siccome negli ospedali i posti letto non ci sono, dimettiamo alcuni malati, a cominciare da quelli che hanno le malattie meno gravi, la temperatura più bassa (che so'... sotto i 39°), li facciamo uscire, liberiamo posti letto, nella speranze che guariscano da soli e ... speriamo che non si riaggravino, altrimenti siamo daccapo a dieci e dobbiamo ricoverarli di nuovo e addio posti letto liberi ... perchè a costruire nuovi o più grandi ospedali neppure se ne parla.

Ed è qui il punto: l'uomo medio se vede che non c'è spazio nelle carceri o se nota che le condizioni del soggiorno non sono buone, pensa subito a costruire nuove o più grandi carceri od a migliorare le esistenti. E, invece, no, i politici che dovrebbero rappresentare l'uomo medio, non rappresentano neppure quello minimo, perchè sono anni che del problema se ne parla, ma si è provveduto e oggi ripensato solo a scarcerare un pò di detenuti .... pensare di realizzare più posti o più carceri se gli è venuto in mente e solo per dirlo, neppure a pensare di farlo .... tipico della politica che conosciamo.
Un pò come l'abolizione del reato d'immigrazione clandestina, di cui molti parlano da anni (specie gran parte della sinistra) ma nulla si era fatto ... fino a che è bastata una notte e l'emendamento di due senatori del Movimento 5 Stelle (con buona pace di Grillo che dice che è contrario).

Insomma una soluzione sicuramente è quella di costruire nuove carceri, ma c'è di meglio !!!
Nuove carceri ce le abbiamo già, ma non le utilizziamo ... siamo dei geni!!!
Parole di Nicola Gratteri, Procuratore Aggiunto presso il Tribunale di Reggio Calabria. Non un magistrato qualunque, ma chi di criminalità se ne intende, in prima linea contro la 'ndrangheta e che vive sotto scorta dal 1989.
Intervistato a Radio 24 ha ricordato che nel 1994 sono state chiuse le carceri di Pianosa e dell'Asinara, carceri nuove, dove potevano stare i condannati e detenuti in regime di 41 bis (vi dice qualcosa il 41 bis ... il 1994 ... stragi e bombe in Italia ... indagini sull'ipotesi di trattativa stato e mafia per rivedere il 41 bis) ... e perchè l'hanno chiuse ??? sarebbe curioso chiederlo e sentire la risposta.
Altra cosa interessante che ha detto Gratteri: sono anni che si aspetta che il nostro ministro di Grazia e Giustizia (alcuni nomi di recenti ministri: Alfano, Nitto Palma) realizzino degli accordi bilaterali con alcuni Paesi, come Romania, Albania e Tunisia, visto che quasi 20 mila detenuti sono cittadini di quei Paesi che sono venuti a commettere reati in Italia:
Così che si potrebbe pensare di far scontare la pena a questi detenuti nei loro Paese d'origine (forse eviterebbero poi di venir a delinquere in Italia) ... ma il bello è che ci converrebbe fare questi accordi accollandoci anche le spese, perchè se in Italia un detenuto costa 300 al giorno, in quei Paesi costa meno ovvero 10 euro al giorno (cioè risparmieremmo anche in spesa pubblica ... altro che manovrina per il 3% del deficit).
Altra bugia dei politici che sostengono l'indulto e l'amnistia, svelata da Gratteri: non è vero che in Italia i detenuti siano di più che in Europa, perchè in Italia sono 112,6 ogni centomila abitanti, mentre in Spagna e Francia sono 127 ogni centomila.

Allora se ci starà pure che il problema delle carceri è anche causato dall'uso eccessivo in certi casi della carcerazione preventiva che si potrebbe in alcuni casi evitare.
Se, questione legata alla precedente, sarà vero che la durata dei processi, fa sì che in carcere ce ne siano molti in attesa di giudizio.
E' molto più vero che tutte le motivazioni addotte dalla politica in questi giorni per sostenere indulto e amnistia, come visto sopra, sono infondate e non vere.
Se poi viene il sospetto che si voglia amnistia e indulto per far favori a qualcuno, o per essere meno maliziosi, se si può pensare che, le parole sincere del Capo dello Stato, vengano usate strumentalmente da qualche parte politica, per confezionare con puntini e virgoline qualche comma che liberi alcuni, ma soprattutto aiuti qualcuno che ancora in cella non c'è finito ... non se la prendano con gli Italiani troppo maliziosi, ma con chi ... per dirla con le parole di Napolitano se ne frega della gente e cerca di usare strumentalmente un fenomeno e un problema per risolvere anche le proprie beghe.

Non facciamo che chi disturba nella classe in prima elementare, vada fuori e lo si spedisca all'Ateneo (tra la gente, a piede libero, come se nulla fosse), dove farà ancora più casino e quando lo si pesca a far marrachelle, dopo poco, lo si riporta nella classe da cui lo si era sbattuto fuori.
Mandiamo ciascuno nella classe che gli compete e costruiamo nuove e migliori scuole ... e prima ancora utilizziamo quelle che già ci sono.
Molti politici smettano solo di parlare facciano ... gli interessi della gente.

mercoledì 18 settembre 2013

L'ologramma


Devo dirlo sono deluso.
Un altro video messaggio e per dirci cosa ? di scendere in campo.
Io stavolta, dico la verità, mi aspettavo un'ologramma, in cui vestito da Darth Fener ci chiamasse a raccolta per le Guerre Stellari e per  sostenere la neo fondata Confederazione dei Sistemi Indipendenti e lottare per la secessione dalla Repubblica Galattica, accusando il Consiglio dei Jedi di volerlo eliminare.
E invece ancora in campo contro la Magistratura che governa di fatto il Paese, la democrazia dimezzata il salvataggio dal baratro ... .
Ah già non ho detto il nome del soggetto protagonista ... non ne ho voglia, ma tanto avrete capito di chi sto scrivendo.
E poi, non voglio nominarlo, perchè lo tutelo: se si accorgono lo accusano anche di plagio: ha detto "sarò con voi decaduto o no" ... no dico ...  è scritto che Cristo disse "sarò con voi sino alla fine dei tempi" ... solo che in quel caso era un messaggio di speranza, in questo fate voi ... io mi sono sono depresso, e quasi auspico l'apocalisse ... almeno la facciamo finita davvero.

Insomma dopo vent'anni, cammina, cammina, siamo al punto di partenza ... ormai l'Italia ha perso la "Forza" (proprio come in guerre stellari "la forza sia con te").
Sempre il solito sermone, tanto che mia nonna mi ha detto "togli sta' registrazione che voglio vedere Canale 5 in diretta,  c'è Jerry Scotti" ... come vent'anni fa del resto.

Ormai non si capisce più cosa è presente, cosa è passato ... ma è meglio non pensare al futuro.
Già il futuro ... intanto via l'IMU .. gioite alleluia!!! via l'IMU anche per le mega ville ... in cambio però probabilmente l'1% in più di iva.
Sì ma sui beni di lusso ??? no su maglie, magliette, gonne e pantaloni, etc. etc. e poi su gas, energia elettrica  anche se fornite ad una catapecchia in cui abitate ... magari in affitto!!!

Forza italiani ... dal campo in cui siete scesi tornate a casa, ormai è sera ed e' quasi buio!!!

martedì 26 aprile 2011

La macchina del Capo: meglio perdere la faccia che tenere quella (da) c... he si ha



Fossi vissuto cent'anni fa, avrei detto: "riprendiamo penna e calamaio";
venti anni fa, avrei iniziato questo post, scrivendo: "riprendiamo foglio e penna";
oggi, invece, digito: "riprendiamo mouse e tastiera".
Tutto questo per dire che torno a scrivere, dopo un pò di tempo.
In verità in questo periodo non sono solo rimasto ad ascoltare e leggere, ma ho raccolto, per così dire, un pò di appunti ed ho atteso per portarli nella rete.
Siccome poi, in questi giorni, più amici lettori ed amici m'hanno chiesto perchè non scrivevo più, ho compreso che era ora di rompere l'attesa (fa sempre piacere sentire che qualcuno aspetta quelle due righe, anzi, diciamo più di due, ... non brillo per sintesi, ma prometto: d'ora in avanti ci riuscirò - scrisse il blogger marinaio).
Veniamo al titolo. Ho pensato di pubblicare una serie di post, tutti con il titolo "La macchina del capo", ma, ogni volta, con un diverso sotto titolo (variabile in relazione allo specifico tema trattato).
Spiego subito il perchè del titolo. Chissà quanti ricorderanno (o per averla cantata da piccoli, o perchè la cantavano ai propri bimbi) la canzoncina che ha proprio questo titolo.
Il ritornello che fa "La macchina del capo ha un buco nella gomma e noi l'aggiusteremo con il chewing-gum".
Strofa azzeccatissima per descrivere, quello cui abbiamo assistito negli ultimi giorni, osservando i lavori in Parlamento.
Un'intera maggioranza, tutta una serie di deputati eletti (nominati) impegnatissimi a lavorare per il Capo, che ha un buco nella gomma (vedi i processi) e loro occupatissimi a ripararla con il chewing-gum (processo breve, ecc.).

Dapprima il voto in Parlamento per il caso Ruby: la maggioranza (314 sì e 302 no) ha in questo modo deciso che Berlusconi nel telefonare in questura ha agito per interesse pubblico in veste di Presidente del Consiglio, per evitare un incidente diplomatico, in quanto era convinto che Ruby fosse la nipote del premier. Abbiamo quindi un Capo del Governo tanto credulone che chissà dove ci porterà se è così ingenuo da non sapere esattamente chi si porta a casa.

Si passa poi alla norme sul "processo breve". Lo stesso Ministro della giustizia Alfano ha affermato che la norma riguarderà pochi casi, cioè porterà alla conclusione senza sentenza per pochi processi. A parte che anche solo un caso di mancata giustizia dovrebbe farci indignare, ma la domanda è: se la norma è così poco influente e rilevante perchè tutta quest'attività della maggioranza che ha bloccato il Parlamento solo su questa questione ? La risposta è forse che basta che la norma blocchi almeno "un" processo e per la maggioranza sarà sufficiente (riparazione di una gomma bucata). Le parole di Alfano sono state "incide in termini molto tenui solo sul versante degli incensurati''. E pensare che lo stesso Alfano solo un mese prima affermava: "ritireremo la norma sul processo breve". Ma si sa quando la macchina del capo ha un buco nella gomma, la si deve riparare con il chewing gum.
Comprendiamoli: meglio perdere la faccia, piuttosto che tenere quella (da) c... he si ha.
Si dice che Alfano sarà l'erede di Berlusconi ... stiamo freschi abbiamo l'allievo migliore di Pinocchio.

Si è arrivati, poi alla questione nucleare ed al Governo che fa approvare la norma che blocca il programma sul nucleare (approvato solo un anno fa). Ma com'è il Governo ci ha ripensato sul programma e sulla questione energetica ? si è ricreduto visto l'anniversario di Chernobyl e la catastrofe in Giappone ? Lo ha fatto anche se pochi giorni fa il ministro allo sviluppo economico, Romani, affermava che non ci si doveva far guidare dall'emotività per il caso giapponese ?
Niente affatto; oggi Silvio Berlusconi ha svelato (come se non lo si era capito) il bluff: senza la norma si andava al referendum ed addio nucleare (bella prova di democrazia, a volte si esalta il voto quando favorevole ed altre se ne ha paura e lo si disprezza, evitandolo!!!).
La banda dei Pinocchi!!! Sì, perchè il problema non è tanto l'addio al nucleare in caso di referendum, ma la questione è non far andare a votare per i referendum perchè si vota anche sull'acqua che vuol essere privatizzata e, soprattutto, sulla legge sul legittimo impedimento (ancora i suoi processi). Allora il prossimo 12 e 13 giugno (link per chi vuole approfondire).

Ma parleremo nei prossimi post delle varie questioni: giustizia, guerra libica, energia e fonti energetiche, ecc.

Prima di chiudere riporto un brano che non conoscevo e che un'amica mi ha inviato:

"Il capo del Governo si macchiò ripetutamente durante la sua carriera di delitti che, al cospetto di un popolo onesto, gli avrebbero meritato la condanna, la vergogna e la privazione di ogni autorità di governo. Perchè il popolo tollerò e addirittura applaudì questi crimini ? Una parte per insensibilità morale, una parte per astuzia, una parte per interesse e tornaconto personale. La maggioranza si rendeva naturalmente conto delle sue attività criminali, ma preferiva dare il suo voto al forte piuttosto che al giusto. Purtroppo il popolo italiano, se deve scegliere tra il dovere e il tornaconto, pur conoscendo quale sarebbe il suo dovere, sceglie sempre il tornaconto. Così un uomo mediocre, grossolano, di eloquenza volgare ma di facile effetto, è un perfetto esemplare dei suoi contemporanei. Presso un popolo onesto, sarebbe stato tutt'al più il leader di un partito di modesto seguito, un personaggio un pò ridicolo per le sue maniere, i suoi atteggiamenti, le sue manie di grandezza, offensivo per il buon senso della gente e causa del suo stile enfatico e impudico. In Italia è diventato il capo del governo. Ed è difficile trovare un più completo esempio italiano. Ammiratore della forza, venale, corruttibile e corrotto, cattolico senza credere in Dio, presuntuoso, vanitoso, fintamente bonario, buon padre di famiglia ma con numerose amanti, si serve di coloro che disprezza, si circonda di disonesti, di bugiardi, di inetti, di profittatori; mimo, abile, e tale da fare effetto su un pubblico volgare, ma, come ogni mimo, senza un proprio carattere, si immagina sempre di essere il personaggio che vuole rappresentare."
Questo brano è scritto da Elsa Morante, nell'anno 1945 ("Pagine autobiografiche postume") e, naturalmente, si riferisce a Mussolini.
Nei prossimi post "la macchina del capo" cercherò di spiegare perchè questo brano si palesa molto attuale, specie negli ultimi passaggi.
In merito a questo brano, c'è un'unica incertezza, ma che riguarda la forma, ovvero il modo in cui lo si può commentare:
- si può dire che non sembra passato un giorno da allora;
- oppure si può dire che ci sembra che il tempo corra veloce, ma ci ritrova sempre al punto di partenza.
L'unica certezza riguarda la sostanza: ci sono cose che non cambiano mai e di questo ci si dovrebbe preoccupare.

giovedì 1 luglio 2010

Uomini senza paura, ma pure senza vergogna


La frase "uomini senza paura" è sempre stata usata per rappresentare quegli uomini pronti a tutto pur di far trionfare una causa giusta, insomma quasi un sinonimo di eroe. Peraltro, si è sempre usato dire e scrivere una frase ed un concetto più ampio "uomini senza macchia e senza paura".
Gli uomini di cui parlo io, sono invece uomini di altro tipo rispetto agli eroi, ovvero uomini senza paura nel senso di senza timore di fare cose capaci di suscitare sdegno nei cittadini, ma in questo senso, quindi, uomini senza il sentimento della vergogna (lascio decidere voi se sono poi uomini anche senza macchia).
Purtroppo, siamo ormai così bombardati da notizie che ci raccontano scelte politiche, a dir poco discutibili e che potrebbero farci indignare, far nascere un sentimento di rigetto che non riusciamo quasi più a "sentire". Ormai queste notizie si accavallano così tumultuosamente, quasi uno tsunami, che molti di noi non sono capaci più di provare un senso di rifiuto e altri non ne hanno più la forza.
Di chi e cosa sto scrivendo ?
Oggi a Roma si è svolta la manifestazione dei giornalisti contro la legge sulle intercettazioni. Ormai conoscono la questione pure i muri ed ormai molti, se non tutti, hanno compreso i motivi del perchè si vuole questa legge e soprattutto perchè l'urgenza di approvarla entro le vacanze, sebbene da più parti, non ultimo il Capo dello Stato, vengano sottolineate le "criticità" insite nel testo di legge.
Simpatico (se così vogliamo dire) il siparietto Fini e Bondi con tanto di amorevole "litigarella" (Fini ed i finiani abbiano coraggio e concludano l'esperienza di questo Governo, che si può fare di meglio).
Ma non è di questo che scrivo. O meglio questa è solo una questione, perchè c'è poi la manovra e l'evidenza che i tagli sono solo a danno dei deboli (basta vedere i retro front in atto nei tagli), la questione del ministro Btancher, ecc., ecc.
Quello che, però, mi ha fatto scrivere il post è è l'ultimo episodio in ordine di tempo e l'evidenza che questi uomini sono senza paura e timore nel prendere qualsiasi decisione politica, anche quelle che dovrebbero farci indignare, solo perchè sono senza vergogna (decidete voi se sono anche senza macchia). La vicenda è l'ampliamento del "lodo Alfano".
Ricorderete come la Corte Costituzionale ne avesse decretato l'incostituzionalità.
Ebbene, come se non bastasse e se nulla fosse, in Parlamento si sta lavorando per un ampliamento del Lodo Alfano, che si estenderebbe al Presidente del Consiglio dei Ministri ed ai Ministri anche per i processi in corso prima dell'elezione e della loro nomina.
Che dire: ... a pensare male è peccato, ma ... .
Dite Voi. Per il momento, però, riporto ciò che ha detto Bossi in sostanza: le modifiche sono “piccole cose”ed ha aggiunto che “il Presidente del Consiglio deve badare a un Paese: qualcosa gli devi”.
Io non so cosa gli devo, ditemelo voi. Ma una domanda la faccio ai leghisti convinti, che anni fa gridavano contro i tangentisti e la prima repubblica: sono convinti che per il federalismo tutto si può lasciar stare? Per avere il federalismo devono "qualsiasi cosa" al Presidente del Consiglio"?
Vedono Bossi ancora oggi allo stesso modo ?
Per chi lo volesse vedere, gli fornisco un link che riporta una foto veramente carina, in cui Bossi e Berlusconi sembrano due teneri piccioncini ... che dolcezza !!!

giovedì 24 giugno 2010

Dammi tre ... domande


Qualche estate fa ebbe grande successo una canzone dal titolo "Dammi tre parole".
Se non ricordo male le tre parole erano pure banali, "sole, cuore e amore", ma ebbe successo; forse perchè in estate le cose leggere sono più gradite.
Così, proprio all'inizio dell'estate, scrivo questo post, parafrasando il titolo della canzone per dargli un titolo.
Nel mio caso però allo specchio non ho chiesto parole, ma domande e ne ho chieste più di tre, in verità.
Prima domanda:
La manovra europea, la sua equità, l'apporto di ciascuno in base alla propria capacità contributiva ed infine il taglio delle spese.
Non voglio disquisire sul contenuto della manovra, anche se avrei da dire. Per un sintesi offro un link interessante. Non commento i contenuti, anche perchè ancora il dibattito è aperto ed il decreto deve essere convertito ... ma sembra che la priorità siano le intercettazioni (ne parleremo).
Non è però sfuggito ad alcuno che in gran parte è una manovra per tagliare le spese.
Prima della conversione, fioccano gli emendamenti e tra le altre questioni il balletto più spettacolare quello sulle Province: province sì, province no e vanno abolite. Ormai è chiaro che i tagli avverranno dove è più facile farli e dove la controparte è più debole. Vedi i lavoratori pubblici, da mesi presi a picconate da Brunetta (che dovrebbe viceversa "far funzionare" la Funzione Pubblica in quanto Ministro e preposto ad essa).
Tornando al tema, i tagli vi saranno dove la controparte è più debole ed infatti le Province resteranno tutte anche quelle minuscole e dopo la minaccia dei Presidenti delle Regioni di rimettere le funzioni forse qualche modifica ci sarà anche per loro.
ma la domanda è su altro tema. Domenica a Pontida c'era Bossi. Aveva accanto il figlio "trota", che recentemente è stato eletto consigliere regionale in lombardia, dando grande soddisfazione al padre che commentò allora: "Renzo è bravo e mi dà una mano, corre da tutte le parti e viene a tutti i comizi. Forse ha trovato la sua strada".
Appunto Bossi (con il "bravo figlio" che ha trovato la strada per seguire Papà ai comizi) ha detto chiaramente che il Ministro per il federalismo è LUI, ed il federalismi lo fanno LUI e Calderoli.
Il problema è che l'ha detto il giorno dopo che è stato nominato un nuovo ministro, Aldo Brancher, dando vita ad un nuovo Ministero, appunto quello per "l'attuazione del federalismo".
Domanda: ma visto che siamo in tema e periodi di tagli alla spesa, ma bisognava spendere soldi per nominare un ministro e creare un ministero che non serve a nulla per parole dette da Bossi ?
Del resto anche il neo ministro ha confermato: "non toccherò le competenze di Bossi o Calderoli, a me spetterà la fine del percorso".
Ed allora sotto domanda: ma il federalismo è una specie si staffetta, oppure non lo sappiamo ed in Padania ci svolgeranno le prossime olimpiadi con Bossi, Calderoli e Brancher a fare gli ultimi tre tedofori che portano la fiaccola ?
Ci rassicura comunque tremonti che ha detto "il neo minsitero" sarà un ministero light.
Ho iniziato a scrivere il post martedì 22 giugno e dopo aver formulato queste domande avevo deciso di fonirvi il link di Wilkipedia per chi, come me, non conoscendolo, avesse voluto avere notizie su Brancher. In sintesi, per quanto scritto su Wilhipedie (riporto quanto lì scritto e quindi non me ne ritengo responsabile): prima di intraprendere la carriera politica è stato prete Paolino, braccio destro di Don Emilio mmmana, che aprì il primo Ufficio di Pubblicità di Famiglia Cristiana. Carriera politica iniziata nel 1999, ma naturalmente solo dopo aver collaborato come dirigente indovinate in quale gruppo ... nel gruppo Fininvest.
Altre notizie ? Detenuto per 3 mesi a San Vittore, a seguito dell'inchiesta mani pulite, è stato scarcerato pe decorrenza dei termini di custodia cautelare e condannato in primo grado ed in appello per falso in bilancio e finanziamento illecito al PSI. In Cassazione il secondo reato è andato in prescrizione, mentre il primo è stato depenalizzato.
Per il resto vedete Wilkipedia, a cui anch'io mi sono rimesso nel riportare il sunto, non conoscendo nulla della persona Brancher.
Appena letto tutto ciò ho strabuzzato li occhi, mi son ripeto le domande che sopra ho scritto ... ma perchè questo nuovo Ministero ???? Beh, la risposta è arrivata oggi giovedi 24 giugno. Vi allego link della notizia giornalistica e vi faccio la sintesi: Il neoministro Aldo Brancher ha chiesto di avvalersi del legittimo impendimento nello stralcio del processo per la scalata ad Antonveneta .
Motivo ??? appunto la necessità di organizzare il suo dicastero.

In altre parole, egli come imputato di appropriazione indebita insieme alla moglie (cui è stato invece contestato il reato di ricettazione) avrebbe dovuto presentarsi davanti ai giudici il prossimo 26 giugno. Ha fatto però presente che non può andarci (legittimo impedimento) perchè ha altre cose da fare ... cosa ? essendo Ministro da 4 giorni deve organizzare il nuovo Ministero "light"
Che dire:
1) un grande esempio per l'Italia che lavora, da un grande lavoratore che per troppo impegno non può recarsi come imputato daventi al giudice;
2) non venitemi a dire che il Governo Berlusconi non fa cose utili .. la legge sul legittimo impedimento è stata utilissima al neo ministro, anche lui "fatto", cioè nominato dal Governo Berlusconi;
3) è arrivata la risposa alla domanda. Visto che anche Bossi ha definito il nuovo Ministero inutile, si è capito, forse a cosa serve questo nuovo ministero ... al Ministro per essere "legittimamente impedito" e non recarsi, per il momento, in aula giudiziaria quale imputato.

Se il tutto non fosse vero, vi sembrerebbe di leggere no dei miei post inseriti nella sezione autoironia caricaturale!!!

Seconda domanda:
Sono mesi che leggiamo notizie sulle tangenti ed intrallazzi legati alle cosiddette "grandi opere", alla ricostruzione post sisma, ed alle opere per il G8 alla Maddalena. I nomi, quanto ad imprenditori, erano sempre gli stessi, mentre, quanto a politici, si è arrivati sino al Ministro Scajola.
Pensavamo fosse finita; invece ora è arrivato anche l'ex ministro delle Infrastrutture Lunardi, sempre Governo Berlusconi, quello, diciamo, Pre Prodi (vi ricorderete le questioni TAV, Ponte sullo stretto, ecc.).
Ma la novità è che siamo arrivati anche al Governo dello Stato Vaticano se così vogliamo dire. Infatti tre gli indagati c'è ora il Cardinale Sepe
La questione è sempre legata a quell'inchiesta ormai chiamata della cosiddetta «cricca» relativa ai Grandi eventi. Corruzione è il reato contestato a entrambi. L'indagine riguarda, in particolare, la ristrutturazione e la vendita di alcuni immobili di Propaganda Fide nel 2005, il cui responsabile era all'epoca il cardinale Sepe. Per inciso, i beni di Propaganda Fide, costituiscono un patrimonio immenso (oltre 9 miliardi di euro) gestito in totale autonomia dalla Congregazione.
Anche per quanto riguarda Lunardi l'accusa fa riferimento alla ristrutturazione e alla vendita di un immobile. Si sa, l'abbiamo visto con Scajola, noi italiani puntiamo sempre sul mattone quando c'è da investire ... tanto che riusciamo anche a farci comprare case da altri "senza saperlo".
Neanche a dirlo, nella questione risulterebbe coinvolto il costruttore Diego Anemone, neanche a ridirlo, in entrambe le operazioni sarebbe coinvolto l'ex presidente del Consiglio dei lavori pubblici Angelo Balducci.
Ps. nei giorni scorsi il nome di Sepe era venuto fuori anche perchè si parlava di una sua testimonianza di fronte ai magistrati di Perugia per la vicenda dell'alloggio romano dato in uso ... indovinate a chi ? a Bertolaso.
Secondo quanto è emerso l'accusa vuole avere chiarimenti sul fatto che l'organismo rappresentato dal cardinale avrebbe ceduto a Lunardi degli immobili ad un prezzo di molto inferiore a quello di mercato, mentre sempre l'organismo predetto avrebbe ricevuto ingenti contributi pubblici per la ristrutturazione di un immobile di sua proprietà in Piazza di Spagna.
Il Cardinale Sepe ha riferito che chiarirà tutto e che i contributi erano in verità un risarcimento per il fatto che l'immobile risultava aver subito danni per il transito della metropolitana.
Domanda: Potranno sperare di ricevere risarcimenti anche tutti i romani che hanno proprietà immobiliari sotto cui transita la metropolitana ?
Non so rispondervi, ma come ha detto lo stesso Sepe, commentando la vicenda :"La verità vince sempre"; allora fiduciosi non possiamo che attendere, anche se lo slogan che Sepe cita sempre ai fedeli e che ha usato anche stavolta («A Maronna v'accumpagna») lo lascerei stare: penso che nel mondo la Madonna abbia altro a che pensare.
La domanda l'ho posta, rispondete voi. Però rispondo io ad una domanda che forse qualcuno di voi s'è posto. Ma Sepe come conosceva Bertolaso e Balducci, visto il diverso campo in cui operano. Non so quando sia nata veramente la conoscenza, ma sicuramente si son frequentati nell'Anno Santo, in cui Sepe seguiva i preparativi per il Giubileo, collaborando tra l'altro con Angelo Balducci e Guido Bertolaso entrambi incaricati dallo Stato Italiano nella preparazione dell'evento.

Terza domanda:
Ho iniziato a Scrivere sulla questione sempre martedì scorso, prima che si sapesse l'esito del referendum, promosso dai Sindacati favorevoli all'accordo con Fiat. Il post esce quando è noto lo "scontato" esito del voto. Dico scontato e scriverò perchè. Per chi si fosse distratto faccio un sunto. Fiat propone ai lavoratori un accordo per portare la produzione della Panda in Italia (sì perchè oggi venivano prodotte in Polonia). Chi sostiene l'accordo, lo fa sostenendo la tesi di un rilancio della produzione della Fiat in Italia, chi è contrario sostiene che l'accordo prevede una forte contrazione dei diritti dei lavoratori (es. il diritto di sciopero) oltre ad un'organizzazione del lavoro inaccettabile dai lavoratori.
Non stiamo qui a verificare chi abbia o meno ragione, dovendo leggere quanto meno prima l'accordo.
Però una domanda la pongo allo Specchio e se volete provate a rispondere Voi.
Ho ascoltato le interviste ai lavoratori che si recavano al voto. Ho sentito coloro che esprimevano parere favorevole, i quali motivavano tutti allo stesso modo. In sintesi, votavano sì perchè almeno si poteva parlare per qualche anno di lavoro, quando da mesi tutti loro sono in cassa integrazione.
Ecco la domanda: Qual'è contenuto e valore si può dare al voto favorevole ad un accordo proposto dal datore di lavoro, quando hai come alternativa il non lavoro, la fine prossima della cassa integrazione e la fame in famiglia?
In altri termini, chi voterà sì, lo farà perchè condivide il contenuto dell'accordo?
Tradotto in termini, diciamo, socio- fiolosofici: E' normale un Paese che vede i lavoratori della sua più grande impresa, quanto meno in senso storico, dover decidere se dire sì ad un accordo, senza poterne valutare serenamente i contenuti, dovendo, invece, scegliere tra questo e la disoccupazione (o semmai l'emigrazione in Polonia) ?

Quarta domanda:
Sembra che la questione più impellente per il Governo sia far approvare la legge sulle intercettazioni telefoniche. Anche il pericolo crisi economica pare venir dopo e la conversione del decreto "manovra economica" non è più urgente della legge sulle intercettazioni.
Come dire, in altre parole, è' esplosa in tutta la sua grandezza la problematica Privacy. Sì perchè a sentire che sostiene questa legge, il motivo per cui la si vuole è per frenare l'invasione alla sfera privata che le intercettazione hanno posto in essere. In gran parte Berlusconi ha più volte affermato di voler cambiare la Costituzione, ma c'è proprio questo principio costituzionale che vuol difendere a spada tratta (neanche Don Chisciotte contro i mulini a vento potè tanto): la riservatezza delle comunicazioni private. La difesa di questo Principio Costituzionale per lui, viene dopo la manovra ovvero dopo un altro principio-diritto costituzionale: quello al lavoro.
Domanda: sentite anche voi come prioritaria la difesa del diritto alla privacy rispetto alla difesa del diritto al lavoro ?
Quando parlate al telefono vi sentite minacciati se qualcuno vi ascolta (discorso escluso per i mariti che hanno paura che la moglie li ascolti mentre parlano al cellulare) ?

Quinta domanda
E' apparsa su vari mezzi di stampa la notizia della Drastica riduzione del consumo di droghe nel 2009 (in viola sempre il link).
Il totale dei fruitori (sia occasionali che abituali) è di circa 2.924.500, rispetto ai 3.934.450 persone stimate nel 2008. In termini di percentuali il calo è del 25,7%.
Chi lo dice ? La Relazione annuale al Parlamento sulle tossicodipendenze, consegnata ieri ai vertici delle istituzioni, e illustrata oggi a Palazzo Chigi dal sottosegretario Carlo Giovanardi. Il sottosegretario sostiene che ciò sia dovuto all'attività di repressione e prevenzione.
Ma viene detto che, ad imprimere un cambio di rotta ci ha pensato anche la crisi economica, che ha evidentemente imposto una sorta di austerity nei consumi.
INCREDIBILE!!! Dobbiamo rallegrarci con la crisi economica.
Domanda: quindi se tra i nostri giovani ci sono più disoccupati, dobbiamo dire ALLEGRIA! perchè sicuramente abbiamo anche meno potenziali consumatori di droghe.
Non conosco la risposta ... datela voi. Una certezza c'è ... come dicono le testate giornalistiche, Giovanardi non ha nascosto la propria soddisfazione. Ha però aggiunto e rimarcato che c'è del lavoro che resta da fare.
Altra domanda: quale lavoro ? accrescere la crisi economica per far diminuire ancora i potenziali consumatori di droga ?
A parte le facile battute. E' stato anche detto che però per effetto della crisi, comincia a farsi avanti un nuovo fenomeno, lo spostamento, soprattutto nei consumatori occasionali, verso gli alcolici, in quanto più accessibili e meno costosi. Insomma poco da stare allegri, magari accade come in Russia, paese consumatore di alcolici, specie la vodka, che siccome cosava troppo, viene fatta in casa con sostanze altamente tossiche e dannosissime per la salute
Domanda: Finiamo con una battuta ?
Ma sì. Viene detto che la droga viaggia sempre più sul web.... non cercatela però qui lo specchio "spaccia" un altro tipo di stupefacenti: ad esempio notizie che non sembrano vere, ma che, ahime, lo sono!

lunedì 15 marzo 2010

Piange "al" telefono


C'era una volta una canzone, cantata dal grande Domenico Modugno e si intitolava "piange il telefono".
Oggi la nuova canzone, interpretata da un cantante (meno grande) e che canta per diletto accompagnata da un suo caro amico partenopeo alla chitarra, si intitola "piange al telefono".
Era da tempo che non scrivevo un post che commentasse le vicende politiche eppure ce n'era da scrivere tra pseudo riforme della giustizia e decreti "interpretativi" di regolamenti e norme disciplinanti procedure relative alla materia elettorale ... chi ha studiato diritto pubblico e costituzionale per favore mi spieghi qual'è la funzione di un decreto, il perchè esiste il potere di decretare, le condizioni per poter decretare ed infine, se un decreto può interpretare leggi, magari leggi regionali e per dirla tutta, relative ad una materia delicata quale quella elettorale).
il motivo per cui non avevo voluto scrivere su tali temi era perchè se è vero che la RAI a cui paghiamo il canone è regolamentata da un CDA che dice di seguire le indicazioni del comitato di vigilanza, io che sono una persona semplice mi (auto) regolamento da solo, tanto nessuno mi da un euro per ciò che scrivo (altro che canone). insomma, m'ero deciso a non scrivere nulla come rimedio contro acidità di stomaco, cefalee e nevralgie varie ed ho preferito andarmene in giro con i miei hobby, magari a pescare per torrenti e parlar con i pesci che dicon speso cose più sensate di certi esseri umani.
Siccome voglio continuare su questa linea, anzichè scrivere in relazione alla notizia dell'inchiesta di Trani, in cui parrebbe (uso il condizionale) coinvolto in Presidente del Consiglio in merito a "pressioni" sulla TV pubblica ed i suoi programmi, mi limiterò a fornirvi link su come diverse fonti hanno dato la notizia.
Vi chiedo la pazienza di leggere ed alla fine chissà che non vi sarete fatti almeno un'idea più precisa.

Il giornale radio rai che parla di presunte pressioni del Presidente del Consiglio al commissario dell'Agcom per far chiudere programmi Rai sgraditi.
L'ipotesi di reato per Berlusconi sarebbe quella di "Concussione, violenza o minaccia ad un corpo politico, amministrativo o giudiziario", ai danni dell'istituzione del Garante per le comunicazioni. Coinvolti sarebbero anche Innocenzi per favoreggiamento personale in quanto avrebbe negato durante un'audizione agli investigatori di aver ricevuto pressioni dal premier per chiudere la trasmissione Annozero, mentre rivelazioni di segreti inerenti a un procedimento penale, sarebbe l'ipotesi di reato a carico di Minzolini (riporto link per chi volesse vedere l'intervista fattagli da Mentana ... naturalmente intervista sul web, visto che nella Tv pubblica vietano anche i talk show, mentre nelle TV private ciò è consentito ... ma il canone che lo paghiamo a fare!!!) .

Sempre in tema di informazione e di web, visto che nella TV pubblica non c'è possibilità di confronto, riporto link per chi volesse vedere il confronto tra Zanda (PD) e Ronchi PDL chiamati a parlare, sempre da Mentana, sul tema dell'inchiesta di Trani (per i pigri riporto una sintesi sempre tratta dal web "speciali elezioni di Mentana su corriere.it)

Ecco poi l notizia come è stata riportata da "Il sole 24 ore" , dall'ANSA, da Repubblica e da Il Corriere della Sera sempre sulle edizioni Web.

Ecco invece cosa dice Alfano (Ministro della giustizia) che confessa di non conoscere nel merito l'inchiesta di Trani e nonostante ciò riesce ad individuarnne la patologia (magari tutti i medici fossero così, senza conoscere il paziente ne diagnosticano le malattie ... quanto a curarle poi si vedrà!).

Mi ha rubato, invece, la battuta il Segretario del PD Bersani, dato che quando avevo letto la notizia, mi era subito venuta in mente la frase poi detta da Bersani, ovvero se fosse tutto vero, ma perchè Berlusconi si vuol distinguere sempre da tutti gli italiani, ai quali se non piace un programma usano il telecomando per cambiarlo, invece lui se non sopporta una trasmissione televisiva usa il telefono: sarà che solo lui se lo può permettere con quello che costa telefonare???!!!

Voglio aggiungere, però, almeno qualcosa a questo post: intanto, pur in quest'anno segnato ancora dalla crisi, l'Italia, o meglio almeno un italiano, cresce quanto a ricchezza, ... ora mi spiego perchè questo "qualcuno" ci diceva di essere ottimisti, e che vedeva la fine del tunnel ... nella vita tutto dipende dal punto di vista, dall'angolo della visuale con cui si osserva il mondo. Non credete alla ripresa!?!?!? leggete la notizia.
Allora visto che il peggio è passato che ce ne importa se con il recente provvedimento del Governo, conosciuto come collegato lavoro, si mandano in malora conquiste ottenute dai lavoratori in anni di lotte (una fra tante il noto articolo 18). Anche qui non voglio influenzarsi e quindi se non ci credete o come vi consiglio io, per favore, leggete quanto riporta "il sole 24 ore").

mercoledì 11 novembre 2009

Quello che l'Europa ha detto ....



Scusate se inizio questo post in tal modo, ma prima di tutto mi faccio i complimenti. Sì, perchè chi ha avuto la pazienza di leggere in questo blog l'ultimo post "Pandemia e pandemonio", trattando il tema dell'influenza N1H1, analizzavo lo strano caso del "Mistero del ministero della Salute", che risultava ormai scomparso, fagocitato dal Ministero del lavoro e delle politiche sociale (come direbbe Di Pietro: che ci azzecca!!!). Commentavo, lasciando trapelare il sospetto che ciò non fosse casuale, ma frutto dello scarso interesse per la sanità pubblica mostrato da questo Governo ed in particolare da chi lo guida, pronto a rivolgersi e far rivolgere i propri familiari alle strutture estere.
Allora, mi faccio i complimenti in quanto, per autoesaltazione, mi attribuisco il merito di quanto apprendo oggi dal Corriere della sera: È legge l'istituzione del ministero della Salute, dopo il sì definitivo da parte dell'aula di Montecitorio alle nome, che prevedono anche l'incremento del numero dei sottosegretari. Il provvedimento aveva già ottenuto il disco verde dal Senato.
Insomma gli ho fatto paura e pur di smentirmi ... .
So che non è così (infatti alla fine muta poco e chi ha letto il link lo capisce; e poi basti sapere che sono previsti tagli agli acconti irap, quindi a ciò che finanzia la sanità regionale) .
Perciò torno alla realtà, ma un pò di soddisfazione resta per aver trattato un tema, non affrontato in rete e che ha trovato pronto riscontro dalla nella realtà attuale dei fatti.
Appunto la realtà attuale dei fatti; di questo parla questo post, dopo che lo specchio mi ha mostrato l'immagine di Gasparri, che va ripetendo, in un noioso monologo: "quello che l'Europa ha detto ...".
Di cosa si tratta: del "processo breve". Sì, perchè Gaspari per giustificare il ddl in preparazione va ripetendo, che ciò realizzerà quello che l'Europa ci dice da tempo, ovvero che i processi in Italia durano troppo. Cioè, se ne sono accorti perchè lo dice l'Europa, a dimostrazione che certi politici non ascoltano i cittadini, i quali da anni affermano la stessa cosa, in quanto ne subiscono gli effetti.
Peccato che la questione sia concreta, ma il motivo del ddl sia un altro e quanto affermato da Gasparri sia solo un'alibi.
Che non ci ascoltino è un dato certo, ma che ci ritengano tutti cretini, spero sia solo una loro illusione. Come si può pensare che questio ddl, che nasce pochi giorni dopo la bocciatura del lodo Alfano non serva per accorciare specifiche vicende processuali (e si sa bene quali). Come dire vien più che il sospetto che il ddl serva non ad evitare che i cittadini lcontinuino a subire la lunghezza dei processi, ma per accorciare i tempi previsti per poter processare qualche specifico cittadino, ovvero non far subire a questi speciali cittadini il giusto processo (e ricorderete cosa significa in termini giuridici "giusto precesso" e chi se l'è inventato).
Insomma, tutto di corsa, stanno lavorando a questa emergenza che, oggi, certa parte politica sente come impellente, mentre franano paesi, montagne , si perdono posti di lavoro, etc. ... ma queste al confronto non sono emergenze. Così il Premier ed Alfano studiano , anche di notte, come noi si faceva alla vigilia degli esami (oramai siamo solo dei fannulloni).
E allora si torna a parlare di reintrodurre l'immunità (unico cambiamento di norme costituzionali operato con la maggioranza parlamentare prevista senza bisogno di referendum, negli anni di post tangentopoli). Questa la proposta della Bonniver ex Craxiana. Si torna così al passato della prima Repubblica (la seconda è stata abortita da tempo). Del resto, chi, come me, aveva visto il tg1 (TV pubblica direbbe Berlusconi) e l'editoriale del suo direttore aveva già capito che aria tira e tirerà, tra Parlamento e giornalismo finalizzato a diffondere temi e propaganda "al passo con i tempi".
Si lavora di notte per il ddl sui processi brevi (non si tratta mica di prescrizione!), poi di giorno si è stanchi e le norme per dare sostegno alle famiglie, ai disoccupati, alla tutela dell'ambiente possono pure apettare.
Leggeremo insieme questo disegno di legge e poi ne riparleremo, perchè sono convinto che questa è solo la prima puntata !